Posizionare il sito web di un hotel sui principali motori di ricerca e per chiavi molto competitive risulta sempre più difficile, sia per l’incessante aumento di competitività nel settore turistico che perché il piccolo hotel indipendente deve combattere oramai una battaglia impari, ritrovandosi a dover competere in serp con portali che dedicano budget notevoli alla SEO, come Booking, Expedia, TripAdvisor e compagnia cantante.

Ma se un hotel indipendente o un piccolo bed and breakfast non potrà mai essere presente in prima pagina di Google con una chiave estremamente competitiva (esempio: hotel a Roma), ciò non vuol dire che non potrà comunque avere numerose provenienti proprio da motori di ricerca e con chiavi differenti, comunque utili, importanti e ricercate.

Anzi, una buona visibilità sui motori di ricerca è un fattore chiave essenziale affinché un hotel possa avere un numero sufficiente di visite che saranno in grado di generare conversioni.
Ti ricordo infatti che una cosa è la miglior indicizzazione sui motori di ricerca per chiavi estremamente competitive, altra è una buona e giusta visibilità che genererà traffico sul sito web ufficiale.

In questo articolo ho stilato un decalogo dei principali errori che vengono commessi dagli hotel sui motori di ricerca.
Scopriamo subito quali sono:

1. L’assenza totale di un sito web

Ti assicuro che c’è ancora chi pensa che sia inutile avere un sito web e che si possa tranquillamente avere una buona presenza on line con un semplice micro sito (o sotto pagina) presente su un portale turistico.
Ovviamente nulla di più sbagliato: Google vuole vedere una presenza unica e individuale per ogni business; ciò si traduce nella proprietà di un dominio e nella pubblicazione di un sito web all’interno di esso.

2. Avere un sito web e nasconderlo a Google

Il file robots.txt è un file di testo IMPORTANTISSIMO che viene memorizzato nella directory principale del sito web e che indica quali parti del succitato sito non devono essere accessibili ai crawler dei motori di ricerca e quali ovviamente devono esserlo.
Sono moltissimi i siti web che non hanno questo file di testo all’interno della directory principale; spesso tale evenienza si verifica perché il webmaster non ha anche competenze SEO e dunque omette di redigerlo e pubblicarlo.
Sei sicuro che il tuo sito web include il file robots.txt e con le giuste informazioni?

3. L’assenza delle giuste keywords all’interno del testo delle pagine

I testi ovviamente vanno scritti per i tuoi utenti e non per i motori di ricerca.
Dovresti però sapere cosa i tuoi utenti cercano e rispettare tale ricerca proprio all’interno dei testi.
Cosa cercano i tuoi ospiti? Se ad esempio hai un hotel a Taormina, dovresti assicurarti di avere tra le keywords presenti all’interno del sito anche “Hotel in Taormina, Sicilia”.
Ma non solo, dovresti scrivere articoli su “le dieci cose più belle da fare a Taormina” o “le 10 migliori pasticcerie in Taormina”, etc.

4. Scambio link e link building insana

Magari qualcuno ti ha detto o, peggio ancora,  hai letto che più link otterrai verso il tuo sito web ufficiale, maggiore sarà il tuo ranking sui motori di ricerca.
Non è assolutamente vero, anzi, tale circostanza può penalizzarti, e non poco.
Per costruire una buona reputazione ed ottenere un buon ranking sui motori di ricerca devi piuttosto pensare alla giusta strategia di content marketing. Solo producendo contenuti utili, “memorabili”, informativi ed unici, potrai ottenere link sani come conseguenza naturale dei tuoi sforzi.
Se al contrario ti focalizzi sui link, oltre a perdere una grossa opportunità, non andrai da alcuna parte.

5. L’assenza di titoli appropriati per le pagine

Una delle prime cose che lo spider di Google controlla quando arriva sul tuo sito web è il titolo delle varie pagine che lo compongono (Title Tag) e, contestualmente, la descrizione (Description Tag).
E’ ovvio, in tal modo il motore di ricerca cerca di comprendere di cosa parla il tuo sito web, che servizio offre e con quali chiavi indicizzarti.

Per tale ragione è fondamentale anzitutto scrivere il giusto titolo.
Esempio: Hotel Cavour – Hotel 3 stelle in Taormina, Sicilia”.

Successivamente dovrai utilizzare la stessa premura nello scrivere il description tag.
Se infatti è vero che esso non rientra tra gli algoritmi di indicizzazione di Google, la sua corretta redazione (che viene mostrata nelle anteprime dei risultati di ricerca) farà scegliere al tuo potenziale cliente se cliccare sul tuo risultato o meno.

6. Non utilizzare WMT, Google webmaster Tool (ora Google Search Console)

Google Search Console è un tool (strumento) realizzato proprio da Google che indica lo stato di salute di un sito web e fornisce sia una serie di strumenti per migliorarlo che una serie di alert che indicano eventuali anomalie ed errori da correggere.

Perché mai Google dovrebbe dare fiducia al tuo sito web se nota che non hai neanche il buon senso di utilizzare uno strumento che ha creato per te al fine di agevolarti il lavoro?

7. Non ottimizzare le immagini

Si tratta di un errore banale ma estremamente comune ed è semplicissimo porvi rimedio.
Le immagini sono parte del contenuto di una pagina e Google (che non le vede come le vediamo noi) deve comprendere cosa esse rappresentano (per meglio categorizzare il tuo sito web).

Per aiutarlo in tale procedura ti basterà semplicemente:
– rinominare le immagini nella maniera opportuna, spiegando cosa indicano, includendo eventualmente la parola chiave ed utilizzando i trattini per separare le parole
(es. camera-standar-hotel-cavour-taormina)
– inserendo il tag Alt per ogni immagine.

8. Utilizzo insensato degli URL

L’url è semplicemente l’indirizzo presente nel browser di una pagina web.
Molto spesso essi sono dinamici e non vengono ben digeriti dai motori di ricerca.
Esempio di url dinamico (e sbagliato) www.sitohotel.com/?p3422

Anche in questo caso le URL dovrebbero spiegare a Google il contenuto della pagina.
Es. www.sitohotel.com/camere/camera-superior
Attenzione: se il tuo sito presenta URL sbagliate e dovrai pertanto riscriverle, assicurati di apportare i giusti redirect 301 per non apportare danni ulteriori alla visibilità del sito web.

9. La presenza di link interni non funzionanti

Sovente accade che alcuni link all’interno del sito web non siano più funzionanti o attivi.
Può infatti sfuggire l’eliminazione di una pagina, soprattutto poi se si tratta di link esterni, non possiamo avere il completo controllo.
Se questi link “rotti” però aumentano in maniera sensibile potresti avere ripercussioni sulla visibilità del tuo sito web.
Come ovviare?
Utilizza il tool “Screaming Frog” e controlla eventuali link “rotti”.
Se invece il tuo sito web è stato realizzato con WordPress, puoi utilizzare un plug in come Broken Link Checker

10. L’assenza di una sitemap

La sitemap (mappa del sito) anche è un elemento essenziale affinchè si venga indicizzati da Google nella giusta maniera.
La presenza di una sitemap all’interno della root principale del sito web aiuta Google (e non poco) a scansire al meglio il sito web del tuo hotel.
Non dimenticare dunque di realizzare ed inviare una sitemap del tuo sito web a Google.

Come?
Semplicemente utilizzando il tool XML Sitemap Generator.
Se invece utilizzi WordPress ti consiglio di utilizzare il plug in Google Xml Sitemaps.

Una volta creata la sitemap con uno di questi 2 tool la potrai inviare a Google, utilizzando Google Web Master Tool (dovrai andare alla voce Scansione -> Sitemap).

Scommettiamo che se segui alla lettera i consigli che ti ho appena indicato, riuscirai ad indicizzare meglio il sito web del tuo hotel?
Fammi sapere!