Da: Barack Obama;
Oggetto: Grazie;
Reply-To: info@barackobama.com“C’è qualcosa che accade quando gli americani che non hanno mai partecipato alla vita politica, si sentono coinvolti, bussano alle porte degli amici, telefonano e condividono con gli altri la loro visione del paese. C’è qualcosa che accade quando le persone, non solo votano per il partito a cui appartengono, ma anche per le speranze che hanno in comune. Il cambiamento è ciò che sta accadendo ora in America”.
A prescindere dalle personali visioni sulla politica non si può mettere in dubbio che l’elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti D’America è realmente un fatto storico, non solo per il grande vantaggio che ha ottenuto, ma anche e soprattutto per gli ottimi strumenti di comunicazione che hanno permesso ad un uomo fino a poco tempo fa sconosciuto, di sbaragliare prima contro la donna più famosa d’America e poi su uno degli uomini americani più apprezzati e conosciuto per le grandi imprese eroiche cui ha partecipato.
Il messaggio vincente di Obama è stato diffuso prima fra i vari social network americani e la miriade di community in giro per il web e poi attraverso delle “puntuali” mail con cui il neo presidente americano ha inviato comunicazioni periodiche, coinvolgenti ed empatiche, dimostrando una spiccata volontà di cambiamento.
Probabilmente è il caso di dire che l’email marketing di Obama (e l’uso sapiente che ne ha saputo fare) è stato il fattore del suo successo.
Analizziamo dunque gli elementi principali di questo successo:
I CONTENUTI TESTUALI. Ha usato messaggi semplici, rivolti ad un target “popolare”, caratterizzati non da infinite dissertazioni politiche o morali, ma da frasi brevi ed efficaci al punto da suggestionare e colpire l’attenzione dello spettatore.
Nei contenuti, nelle idee e nelle proposte si è esposto personalmente ed è apparso come “l’utente della finestra accanto” ed è riuscito quindi ad instaurare con i suoi lettori un dialogo realmente amichevole, tutt’altro che distaccato e formale (come avviene nelle classiche campagne elettorali).
INNOVAZIONE E TECNOLOGIA. Barack Obama attraverso il sapiente uso della tecnologia ha fatto apparire il suo avversario come una persona desueta, non al passo con i tempi e troppo ancorato ai classici ed antiquati canali di comunicazione.
Obama invece si è presentato come il fautore di un nuovo modo di fare politica on line, come un innovatore capace di interpretare le sfide tecnologiche.
TRASPARENZA ED IMMEDIATEZZA. Per tutta la durata dela campagna elettorale, egli ha inviato mensilmente una ventina di e mail personalizzate a ciascun elettore, informando loro su tutti gli aspetti e le novità in corso delle corsa alla presidenza e mostrando quindi TRASPARENZA e VOLONTA’ DI CONDIVISIONE.
Addirittura 3 minuti dopo l’ufficializzazione della sua vittoria, ogni iscritto alla sua newsletter ha ricevuto un’email di ringraziamento: in questo modo ogni singolo elettore si è sentito realmente protagonista di un importantissimo evento storico.
“Hai fatto la storia. Tutto questo è accaduto per merito tuo”, ha scritto Obama.
SEMPLICITA’. I suoi avversari hanno studiato e messo in atto una moltitudine di strategie e moltissime frasi ad effetto. Il neo presidente invece ha giocato la sua partita su due asserzioni semplici e significative, comprensibili da chiunque: “Change” e “Yes, we can”. Affermazioni realmente dirette e non artefatte, semplici e incisive, empatiche e coinvolgenti.
Non a caso la principale testata americana che si occupa di marketing “Advetising Age” ha nominato Barack Obama “uomo marketing dell’anno”: il marketing virale delle e mail e dei social network ha vinto, anzi stravinto, su quello tradizionale.
E come Obama, che grazie anche all’email marketing è divenuto uno degli uomini più potenti al mondo, allo stesso modo ciascuno nel proprio campo, grazie a questi nuovi strumenti di comunicazione può affermare con una buona dose coscienza “Yes, we can”.
Ti è piaciuto questo articolo?
No related posts.